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Yoga e´………..?

Nel testo degli Yoga Sūtra di Patanjali, testo sacro dello Yoga, quest’ultimo (yoga) viene definito come la cessazione delle fluttuazioni mentali-emotive.

Questo obiettivo sfocia nello stato di Samadhi (assorbimento meditativo), descritto principalmente nel primo capitolo (Samadhi Pada).

Il sutra esatto che definisce lo Yoga è il seguente:

 

Yoga Sutra 1.2:”Yogas chitta vritti nirodhah”

Yoga: Unione in Dio, concentrazione ferma nel Divino e integrazione nella vita in questa coscienza.

Chitta: La mente o campo di coscienza e del cuore dell´individuo.

Vritti: Le modificazioni, i vortici o le fluttuazioni, le onde dei pensieri e emozioni.

Nirodhah: La cessazione, il controllo o l´aquietamento.

In questa visione, il significato di Yoga e il Samadhi sono due facce della stessa medaglia: lo Yoga è sia il processo (il controllo e la direzione della mente-cuore) sia il risultato (il Samadhi stesso).

Subito dopo aver definito lo Yoga nel Sutra 1.2, Patanjali ne descrive l’effetto immediato:

 

Yoga Sutra 1.3: “Tada drastuh svarupe avasthanam”

Yoga Sutra 1.3: “Tada drastuh svarupe avasthanam”, che possiamo tradurre come:

“Allora il Veggente si stabilisce nella sua Vera Natura.”

Quando i “vortici” della mente vengono placati (tramite la pratica dello yoga), la coscienza individuale si libera dalle identificazioni e si posa nel suo stato originale e puro: questo è lo stato di Samadhi: un ritorno alla Vera Casa.

Questo stato (Yoga = Samadhi) e´ solamente possibile attraverso la meditazione e mantenendo uno stile di vita armonico e naturale.

 

Ma, cosa vuole dire davvero meditare? 

Possiamo dire che meditare e´ sopratutto essere presente, nel qui e ora, significa ¨staccare la spina¨ dai sensi esterni e essere nella memoria perfetta del Se´ Supremo. Questa esperienza cosciente, ci permette di realizzare che siamo gli osservatori di noi stessi – degli altri e di tutta la vita stessa. Meditare e´ entrare in contatto con il se´ interiore (piccolo e Grande), scoprendo che tutto quello che vediamo fuori, e´ in realtà, un profondo riflesso di quello che abita dentro.

Esistono molte forme, tecniche e modi per meditare. Pero, quello che sento di più vero e potente e´ fermandosi totalmente nel silenzio interiore. Paramahansa Yogananda, mio amato Gurudeva del kriya yoga, dice: ¨il silenzio e´ l´altare dello Spirito¨ . Questo vuole dire che silenziare e´ il vero alimento dell’anima. Solamente nella più totale immobilita´  possiamo vedere con chiarezza tutto ciò che abbiamo dentro ed e´ nella totale quieta che riusciamo ad ascoltare pienamente la voce Divina, nel cuore, nel Se´. 

E´ meraviglioso contemplare un tramonto, osservare un fiore che sta per nascere, ascoltare il suono degli uccellini e vedere un cane o un bambino che corre e gioca… Essere in uno stato di riflessione e attenzione piena aiuta e integra l’atto di meditare, ma non e´ in se´: ¨meditare¨. Al mio umile vedere , meditare e´, come dice PatanjaliSamadhi, o l´immersione totale e completa oltre i sensi, in supercoscienza (turyia).

Nel kriya yoga, quando si medita, si entra nell’occhio spirituale , penetrandolo. Entrare nello stato di assorbimento totale richiede un certo tempo e ci vuole un immenso coraggio e forza di volontà per focalizzarsi bene fino a trafiggere le illusioni cosmiche o il detto ¨velo di maya¨.  Allo stesso tempo, questo atto meditativo succede senza alcuna tensione, anzi, accade solo e soltanto nel più completo e totale rilassamento e abbandono; insieme alla concentrazione ferma, senza distrazioni e senza nessuna altra azione esterna. Nella vera meditazione, l’unica azione e´ quella di connettersi in Dio, nel Guru, nella Madre, nel Padre, nel Se´, nell´essenza della vita che inizia (Brahma), che sostiene (Vishnu) e che tutto dissolve (Shiva) – o come vorrai chiamarLa o chiamarLo. 

Questo tipo di meditazione come descritta nel paragrafo anteriore, sono per anime che hanno già ¨giocato¨ abbastanza in questa danza della dualità  (o lila) e che vogliono finalmente liberarsi (Moksha) e tornare alla Vera Casa. E´ importante notare che tali esseri non sono indifferenti alla vita esterna, anzi, solitamente sono profondamente sensibili e pieni in compassione con tutta la sofferenza e dolore del mondo. Lo yogi – yogine fa il suo compito e servizio nel mondo, nel migliore delle sue possibilità , con l’intento di contribuire ad una maggior bellezza, leggerezza, fluidità e armonia esterna; ma comprende che il Vero cammino sicuro e´ quello di radicarsi nel Divino, sapendo che siamo tutte onde che poi torniamo allo stesso Oceano Cosmico.

 

VOLETE IMPARARE A MEDITARE E A PRATICARE YOGA SUL TAPPETINO E FUORI DA QUESTO? SONO QUI PER VOI.

Ecco alcuni inviti di questo mese:

 

1. Domenica 21 giugno si festeggia lo ¨yoga day¨ e offriro´ una meditazione speciale online per voi, a offerta libera.

 

2. Ho aperto anche un nuovo orario di lezione online di gruppo, ogni mercoledì dalle 19:30 – 20:30 (orario in Italia).

Ecco sotto il volantino con gli orari delle lezioni yoga (hatha e kundalini) e delle meditazioni kriya.

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3. Ed ecco il workshop di approfondimento di questo mese, 27 e 28 giugno

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Per chi volessi percorsi privati o per iscriversi  e ricevere più informazioni sulle pratiche, workshop, ritiri e corsi, scrivetemi direttamente su whatsapp + 34 658213100

Namaste 

Jay Guru Jay

Raquel Bhavani 

www.premakriyayoga.com

 

“Lasciarsi dominare dagli stati d’animo significa appartenere al mondo della materia.

Se decidi fermamente di non perdere

mai la pace, raggiungerai uno stato divino.

Crea dentro di te un rifugio segreto di silenzio, in cui non permetterai che entrino i malumori, le sofferenze,

i conflitti o le disarmonie.

Lascia fuori l’odio, lo spirito vendicativo

e i desideri. In questo rifugio di pace Dio verrà a te”

Paramahansa Yogananda
Self-Realization Fellowship Lessons

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