Namaste cari amici e amiche
Oggi vorrei riflettere con voi su:
Daya – La compassione, la via per la pace
Ogni essere ha il proprio karma complesso: con difficoltà e limitazioni, ma anche con benedizioni e grazie. Per questo motivo, sento il bisogno in tutti noi di risvegliare “daya“, ovvero la compassione per gli altri e per noi stessi, con una comprensione più ampia della realtà. Perché solo allora potremo essere veramente in pace.
Quando ho partecipato al progetto di “yoga de rua¨ a Rio de Janeiro https://yogaderua.org, un’organizzazione no-profit che aiuta i senzatetto, ho visto persone senza nulla e senza alcuna prospettiva per il futuro, con una serenità e un’elevazione spirituale maggiori di molte persone che hanno la garanzia quotidiana di un buon pasto e di un letto comodo.
Questo fa riflettere: “Qual è la ‘misura’ del benessere?” “Avere l’essenziale?”, “Avere tutto?”, “Essere una persona ricca che approfitta e sfrutta gli altri, facendo la guerra?”
Certo: alcuni stanno meglio e sono più privilegiati di altri, mentre altri affrontano quotidianamente battaglie ben più difficili.
Ma chi garantisce che uno stia “meglio” dell’altro? Come lo misuriamo?
A mio modesto parere, vedo e sento che chi sta meglio è chi ha una vita interiore più ricca.
Ecco perché mi ha ispirato lo sviluppo del concetto di “daya“, ovvero compassione: perché non possiamo sapere veramente cosa ogni persona sta vivendo. Dopotutto, non possiamo basarci su ciò che vediamo all’esterno o sui social media: si conosce veramente una persona solo tra le quattro mura di casa, e a volte nemmeno lì: solo dentro ogni individuo, nella sua coscienza e nel suo cuore.
Può una persona che uccide, ruba, ferisce intenzionalmente, è violenta e per egoismo scatena una guerra e vuole “tutto per sé” stare bene? Dove? Come?
È confortante ricordare che il karma ritorna, nel bene e nel male: ciò che diciamo, pensiamo, vibriamo, trasmettiamo, facciamo… Tutto ritorna, prima o poi, in questa vita o in un’altra. Non perché tu o io lo desideriamo, ma perché è una legge universale e incorruttibile.
La vita, nel senso più ampio del termine, non sbaglia. Tutto arriva… e arriverà a tempo debito.
Pertanto, non vale la pena lasciarsi influenzare da ciò che gli altri fanno o non fanno. Possiamo non essere d’accordo con qualcuno, ma coltivare e alimentare l’odio ci porta solo a creare karma distruttivo, soprattutto per noi stessi, causandoci, come minimo, problemi al sistema nervoso e indigestione…
Certo, è vero che a volte non possiamo “scegliere di non essere influenzati”, ma possiamo optare di osservare quando qualcosa ci colpisce, ci irrita e/o ci rattrista; possiamo respirare profondamente e chiederci: “Perché questo o quello mi ferisce così tanto?”, “Perché certe cose mi toccano più di altre?”. Riflettendo su questo, comprendiamo che è semplicemente perché qualcosa si riflette dall’interno verso l’esterno. Il lavoro è sempre interiore: l’altro siamo noi stessi… ed è questa consapevolezza che ci porta la compassione e la pace.
Spesso gli esseri umani sono ipocriti e, per quanto si “combattino per la pace” fuori casa, forse continuano a fare la guerra tra le mura domestiche…
Pertanto, secondo mio umile parere, è importante essere informati e vedere con occhi aperti ciò che accade nel mondo; tuttavia, per chi è impegnato in un percorso spirituale, o anche per chi semplicemente desidera stare meglio ed essere più sereno, è fondamentale scegliere di non lasciarsi sopraffare dalle notizie, poiché queste sono vibrazioni che ci turbano, riducendo la nostra pace. Yogananda ha detto qualcosa di potente: “Rimani calmo nel mezzo del frastuono dei mondi che s’infrangono”.
La cosa più utile e benefica è chiederci: “Come posso rivelare la mia versione migliore?”, “Quali cose buone posso coltivare?”, “Quali abitudini e consumi dovrei ridurre o abbandonare del tutto e quali dovrei coltivare?”, “Qual è il mio ruolo in tutto questo?”. La verità è che se non partiamo da noi stessi, non possiamo aspettarci che “l’altro o il mondo si trasformino”, giusto? Altra ispirazione del Maestro e´:
“Lavora su te stesso, sulle tue reazioni alle circostanze esterne. Questa è l’essenza dello yoga: neutralizzare le onde delle reazioni nel proprio cuore.” Yogananda
Un’altra domanda che aiuta a mantenere la calma e la pace interiore è: “Come posso vedere il bene negli altri?”. Dopotutto, il bene e il male sono presenti in tutta la creazione e in ogni essere…
Non sto dicendo di negare il male che esiste, ma penso sia ancora più interessante coltivare il bene dentro di noi, a nutrire la bellezza e ad ammirare la luce del sole, perché queste cose sono sempre a nostra disposizione. E così, rivolgendoci ancora una volta verso l’interno, possiamo riflettere: “Quali cose belle ho da offrire, da canalizzare e da trasmettere?”.
Credo che possiamo scegliere di elevarci ed essere grati per la vita, perché essa, con tutte le sue difficoltà e sfide, ci dona anche molte benedizioni, ed è un peccato non vederle, non siete d’accordo?
Non si tratta di negare che questo o quello stia realmente accadendo nel mondo, collettivamente o individualmente… ma di comprendere che esiste una legge ancora più sottile e potente, che è la legge dell’Universo, e che possiamo davvero connetterci e accedere a questa fonte Divina… Questo è ciò che cerco di incoraggiarvi a fare. Perché conosco il potenziale e la bellezza di ognuno di voi e di noi.
I cambiamenti fanno parte della vita e possono rappresentare una grande opportunità per vivere altre esperienze, persino migliori e inaspettate.
Sri Yukteswar, maestro di Kriya Yoga di Yogananda, ci illumina con queste parole: “Ciò che l’uomo ha fatto, può anche disfare”.
Ho imparato e sto ancora imparando ad aprire veramente il mio unico occhio e a vedere in questa immensità: Abbiamo FEDE (Śraddhā)!
L’ho sperimentato qualcosa in questo ambito, per questo desidero condividerlo con tutti voi: la pratica dello yoga e della meditazione è la “chiave d’oro” per raggiungere una vita più sana, piena, felice, in uno stato di presenza, trasformazione, compassione e illuminazione.
Vi aspetto per i ritiri, corsi, workshop e pratiche online o in presenza,
Con amore, Prema e in servizio,
Raquel Bhavani
Ecco alcuni modi per approfondire la connessione e sintonia nel Vero Se´:
* Dal 21 maggio al 28 maggio sarò a Milano.
Per partecipare delle pratiche di gruppi, gli workshop o organizzare pratiche private a Milano, vi chiedo la conferma in anticipo, scrivendo direttamente su whatsapp + 34 658213100
WORKSHOP SONO LA LUCE DELL´ANIMA
in presenza a Milano.
- Teoria e Pratica: Hatha yoga, kundalini yoga, meditazione kriya,
- Mantra, filosofia, pranayama, anatomia e corpi sottili
- Quando: Sabato e domenica 23/5 e 24/5
- Dove: a Peace, Love, Yoga (www.peaceloveyoga.it)
Pratica Prema Kriya Yoga a Milano
Hatha – Kundalini Yoga e meditazione Kriya
- Venerdì, 22/5 e mercoledì 27/5, ore 9:30 – 11:00
- Martedì 26/5, ore 18:30 – 20:00
- Dove: La casa di Alice, Via Galvano Fiamma 40, Milano. Vicino a piazza risorgimento

Pratica Prema Kriya Yoga a Milano
Hatha – Kundalini Yoga e meditazione Kriya
- Quando: mercoledì 27/5, dalle 19:00 alle 20:30
- Dove: Muna Loft, Via Coni Zugna 4 (a sx passo carraio) cit Pambianco

Dharma: Vivere in Armonia
Dal 29 di maggio a 1 giugno ci sarà un ritiro meraviglioso in Liguria a diano green (www.dianogreen.it)
Tre giorni di yoga, meditazione e studio per conoscere il vero scopo della propria vita. Per un’esistenza più elevata

Con Amore Infinito, ♡ˎˊ˗
Prema
Jay Guru Jay
Raquel Bhavani
“La calma è più dinamica e più potente della pace. La calma dà al devoto il potere di superare tutti gli ostacoli della vita. Anche nelle questioni umane la persona che riesce a rimanere calma in tutte le circostanze è invincibile”. – Paramhansa Yogananda



